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Prenota qui una prima visita o un trattamento con l’osteopata Chiara Frittoli se il paziente ha un’età compresa tra 0 e 18 anni, o se si tratta di una donna in gravidanza.

Se sei un adulto puoi invece richiedere un appuntamento con l’osteopata Chiara Frittoli presso Ost Monza, Corso Milano 26A – 20900 Monza (MB).

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Raccontiamo la disgrafia

A cura di:
Dott.ssa Chiara Codispoti
(Educatrice e Rieducatrice della scrittura)
Chiara Frittoli D.O. B.ScOst                                               (Osteopata)
PARTECIPAZIONE LIBERA E GRATUITA
Presso Scuola Elementare G.D. Romagnosi
1 Dicembre 2015  alle ore 20.45
Via Mazzini 2,  Carate Brianza (MB)
L’invito è aperto a tutti i genitori, insegnanti ed educatori della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria inferiore .

disgrafiaLa disgrafia è un disturbo specifico dell’apprendimento che comporta difficoltà nel riprodurre lettere e numeri. Purtroppo è ad oggi poco conosciuta, segnalata e conseguentemente trattata.

Aprire una finestra su questa realtà significa scoprire tutti quegli ostacoli che il bambino affronta nell’imparare a  scrivere e nell’automatizzare il gesto che ne è alla base.

Molti sono infatti i casi di bambini la cui grafia difficoltosa determina un ostacolo nell’apprendimento: per questo è importante, sin dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia, porre l’attenzione sulla prevenzione del gesto pur limitato al disegno.

La serata si propone di “raccontare la disgrafia” partendo da una semplice definizione per arrivare alle cause e alle conseguenze fisiche di un bambino che scrive con difficoltà. Inoltre si cercherà di riflettere sulle attività che anche a casa possono essere eseguite con semplicità per sviluppare sin dalla prima infanzia una buona motricità fine.

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Open Day

Sabato 24 ottobre dalle ore 9.30 vi aspettiamo al nostro Open Day!

Ci sarà uno spazio giochi per i più piccoli e uno sportello informativo per mamme, papà  e nonni: tutte le professioniste saranno pronte a rispondere ai vostri dubbi, domande e richiesta di informazioni. Siete tutti invitati!

Lo Staff Percorsi

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Fratture in ex-prematuri

Pediatrics. 2012 Dec;130(6):1116-9. Prevalence and characteristics of rib fractures in ex-preterm infants. Lucas-Herald A1, Butler S, Mactier H, McDevitt H, Young D, Ahmed SF.

Le fratture di costa nei bambini di tutte le età sono piuttosto rare, rappresentando l’1% delle fratture durante l’infanzia. I fattori che più spesso si relazionano a queste fratture sono la prematurità, una non corretta osteogenesi, traumi o traumi da parto. Circa l’80% della mineralizzazione delle ossa avviene durante il terzo trimestre di gravidanza, per tale motivo i bambini nati prematuramente hanno un alto rischio di osteopenia, specialmente se il peso alla nascita è molto basso o ci sono state complicazioni dopo la nascita. Lo studio proposto ha lo scopo di valutare l’incidenza di fratture costali in ex-prematuri. Sono stati consultati i dati dal 2000 al 2010 di pazienti di età gestazionale inferiore alle 37 settimane, escludendo quelli che erano stati sottoposti a chirurgia toracica. Nello studio sono stati inclusi 1446 bambini, in 26 dei quali sono state riscontrate un totale di 62 fratture.  L’età gestazionale media era 26 settimane, l’età media a cui sono state diagnosticate le fratture era di 14 settimane, i sintomi percui veniva eseguita un esame radiografico erano sintomi respiratori. Le fratture erano prevalenti a livello della 4° o 6° costa e si presentavano per lo più posteriormente o lateralmente, si associavano quasi sempre a complicanze in seguito al parto. La media di fratture per bambino era 2, diagnosticate per lo più durante il periodo di ospedalizzazione.

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Osteopatia e paralisi cerebrale

J Am Osteopath Assoc. 2008 Oct;108(10):559-70. Effectiveness of osteopathy in the cranial field and myofascial release versus acupuncture as complementary treatment for children with spastic cerebral palsy: a pilot study. Duncan B1, McDonough-Means S, Worden K, Schnyer R, Andrews J, Meaney FJ.

Più di 2 bambini su 1000 in USA, di età compresa tra i 3 e i 10 anni di vita, sono affetti da paralisi cerebrale, causata da una lesione a livello del sistema nervoso centrale insorta prima o subito dopo il parto, ovvero in un momento di rapido sviluppo dell’encefalo. Le manifestazioni della paralisi cerebrale sono varie, a seconda della zona lesionata, ma tendenzialmente riguardano la sfera motoria. Le complicazioni di tale paralisi riguardano difficoltà nel linguaggio, nella deglutizione, nel controllo dell’eliminazione di feci e urine (costipazione) oltre che contratture muscolari. Le terapie standard prevedono la somministrazione di farmaci (miorilassanti) che purtroppo hanno però un effetto solo temporaneo. Alcune terapie alternative, tra cui l’osteopatia e l’agopuntura sono state testate con successo. Lo studio proposto ha l’obiettivo di mettere a confronto l’efficacia di questi due trattamenti, valutando anche la tolleranza della terapia da parte del paziente. Sono stati arruolati bambini di età compresa tra gli 11 mesi e i 12 anni di vita con paralisi cerebrale di gravità da medio a severa. Durante lo studio è stata mantenuta la terapia farmacologica, mentre sono state interrotte altre eventuali terapie alternative. Il grado di disabilità e le funzioni motorie sono state valutate con apposite scale prima dell’inizio dello studio, a metà (12 settimane) e al termine (24 settimane), mentre la valutazione osteopatica è stata effettuata da 3 diversi osteopati nelle tre fasi della ricerca. Le tecniche osteopatiche comprendevano il trattamento cranico e il rilascio miofasciale. Sono stati eseguiti 10 trattamenti, inizialmente a cadenza settimanale, in seguito mensile, per tre mesi. Per quanto riguarda l’agopuntura sono state eseguite 30 sessioni di trattamento nei tre mesi, nelle regioni valutate disfunzionali a seconda della lesione. Sono stati trattati 55 pazienti con paralisi cerebrali, divisi in modo equo nei gruppi di trattamento osteopatico, agopuntura e gruppo di controllo. Sono state valutate 11 variabili prima, a metà e a fine trattamento: l’osteopatia in aggiunta al trattamento medico standard si è rivelata efficace nel ridurre la spasticità muscolare. Non sono stati mostrati effetti benefici per quanto riguarda l’agopuntura rispetto al solo utilizzo della terapia tradizionale. Si può concludere che l’osteopatia sia più efficace della sola terapia farmacologica e della terapia farmacologica associata ad agopuntura nel trattamento di bambini con paralisi cerebrale.

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Osteopatia e neonati pretermine

BMC Pediatr. 2013 Apr 26;13:65. Effect of osteopathic manipulative treatment on length of stay in a population of preterm infants: a randomized controlled trial. Cerritelli F, Pizzolorusso G, Ciardelli F, La Mola E, Cozzolino V, Renzetti C, D’Incecco C, Fusilli P, Sabatino G, Barlafante G.

L’applicazione del trattamento osteopatico manipolativo nei neonati pretermine è stato documentato e i risultati degli studi precedenti suggeriscono un’associazione tra il trattamento e una ridotta permanenza in ospedale, così come significativi miglioramenti in molti parametri clinici. Lo scopo dello studio proposto è stato quello di indagare l’effetto del trattamento osteopatico sulla durata di permanenza in ospedale dei neonati prematuri. Sono stati arruolati 110 prematuri di età gestazionale compresa tra le 28 e le 38 settimane e sono stati divisi in un gruppo di studio e un gruppo di controllo. Tutti i soggetti hanno ricevuto per l’intero periodo di ospedalizzazione le cure pediatriche di routine, mentre il gruppo di studio ha ricevuto anche il trattamento osteopatico. I parametri valutati includevano la differenza in lughezza di permanenza in ospedale e l’incremento di peso giornaliero. I risultati hanno mostrato una significativa associazione tra il trattamento osteopatico e la riduzione della lunghezza di permanenza in ospedale (26.1±16.4 giorni per i pazienti nel gruppo di studio vs 31.3±20.2 giorni per i pazienti nel gruppo di controllo), mentre non c’era associazione tra la manipolazione e il guadagno di peso giornaliero. Questo studio suggerisce quindi che il trattamento osteopatico possa avere un ruolo importante nella gestione dei neonati pretermine ospedalizzati.

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Calendario degli incontri

LA VITA INTRAUTERINA

 Martedì 5 maggio dalle 10.00 alle 12.00
 Martedì 23 giugno dalle 10.00 alle 12.00

IL SONNO DEL NEONATO

 Martedì 12 maggio dalle 10.00 alle 12.00
 Martedì 30 giugno dalle 10.00 alle 12.00

IL CORPO DOPO IL PARTO

 Martedì 19 maggio dalle 10.00 alle 12.00
 Martedì 7 luglio dalle 10.00 alle 12.00

I BISOGNI DELLA NUOVA FAMIGLIA E IL RUOLO DEL PAPA’

 Martedì 26 maggio dalle 10.00 alle 12.00
 Martedì 14 luglio dalle 10.00 alle 12.00

AFFRONTARE LE COLICHE

 Martedì 9 giugno dalle 10.00 alle 12.00
 Martedì 21 luglio dalle 10.00 alle 12.00

ALLATTAMENTO E SVEZZAMENTO

 Martedì 16 giugno dalle 10.00 alle 12.00
 Martedì 28 luglio dalle 10.00 alle 12.00

Gli incontri potranno subire piccole modifiche sulla base di specifiche esigenze delle professioniste e/o dei partecipanti.

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Un’equipe per amica

“Un’equipe per amica” propone a tutte le future mamme e neomamme un percorso di scambio con tre professioniste nel campo del post-partum. L’attività è strutturata in incontri di gruppo che si svolgeranno in un ambiente accogliente per mamme e bambini.
Gli incontri di gruppo saranno tenuti da un’ostretrica, una psicologa e un’osteopata e potranno essere scelti tra:

Gli incontri di gruppo si svolgeranno il martedì mattina dalle 10.00 alle 12.00, con un minimo di 5 iscritti. La proposta è rivolta alle mamme in dolce attesa e alle neomamme.

  • Quota pacchetto 6 incontri: 100 euro
  • Quota singolo incontro: 30 euro

 

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